Archives for "Lavori domestici"
DIY: porta trucchi o matite
Visto che di recente avevo una mensola ripiena di matite e pennelli e pettini e trucchi in genere ho pensato bene di crearmi un piccolo contenitore dove poter mettere il ciarpame. Avendo in casa tre rotoli di carta igienica (finiti, ovvio : D) ho deciso di usarli, assieme a un’altra base di cartone che conservavo da tempo per progetti come questo.
Questo è il risultato! Sono molto soddisfatta perché in 15 minuti di orologio ho creato un comodo e semplicissimo porta trucchi, resistente (non si ribalta con il peso del contenuto), carino (l’ho ricoperto di stoffa) e proprio come piace a me. Ho pensato di farvi un piccolo tutorial anche se è veramente semplice e alla portata di tutti : )
A presto, vi lascio con le foto del lavoretto!
Decorazioni: foglie di autunno
Va bene, va bene, il Natale sta arrivando, ma a me mette tristezza vedere già addobbi natalizi e lucine festose e tutto quel genere di cose… specie se, come qui a Roma, fanno ancora temperature miti! Insomma, il Natale e l’inverno li sento ancora piuttosto lontani. È anche vero che chi fa le cose fatte a mano ci mette, inevitabilmente, più tempo ed è quindi ovvio avvantaggiarsi ma, tempo al tempo.
Chiacchiere a parte, il post è dedicato alla mia rivendicazione dell’autunno! Come avrete intuito, adoro questa stagione e ho creato una piccola decorazione per la mia camera: piccole foglie in feltro, dai colori autunnali. Le ho appese a una mensola, per vivacizzare un po’. E per ora fanno una bellissima mostra, nel loro splendore ancora novembrino.
Come ho fatto? Molto banalmente ho preso i fogli di feltro dei colori che volevo. Da quelli ho ritagliato le forme per le foglie (quattro per ogni colore circa). Ho cucito il perimetro di ogni forma e poi, con la matassina di cotone, ho provato a ricamare (che parolone!) la venature delle foglie. Dopodiché ho cucito un cappietto di spago dietro ogni foglia e, con un cappietto a bocca di lupo, ho assicurato ogni decorazione a uno spago lungo, il festone. Il nodo, fatto in quella maniera, mi permette di avere ogni singola decorazione ‘mobile’ ma non troppo. Le foglie stanno, cioè, al posto loro, ma le posso facilmente spostare a destra e a sinistra, se serve. Una facile e veloce rivendicazione autunnale! : )
Modifiche alla mia camera
In questi giorni, tra una montagna di studio e una di lavoro, ho sistemato un po’ alcune cose di casa che necessitavano di manutenzione da tempo.
Ho sostituito lampadine, cambiato faretti, montato mensole e trapanato a non finire. Le mensole, nello specifico, sono due e sono state montate nella mia camera da letto dove ho un serio problema: o me o i libri. Le ho montate su una parete libera, a fianco del tavolino che ospita il computer fisso di M., dove prima c’era un grosso specchio senza cornice (e che ora è stato spostato).
Un lavoro piuttosto difficile è stato trattare il mio tavolo. Il tavolo che uso per studiare è abbastanza vecchio, era di mia nonna, e conciato anche piuttosto male. Fin da quando ero piccola ovviavo ai vari ‘avvallamenti’ del legno con della carta adesiva che però, crescendo, ho iniziato a trovare abbastanza orrenda. Ho deciso quindi di toglierla. Il problema, quindi, è stato eliminare la colla residua. Ho provato con tutto: solvente, detergente per legno, alcol, olio di gomito ma è comunque rimasto ancora qualcosa. Al momento ho rimediato mettendo un panno sopra la superficie più collosa ma… non è una soluzione definitiva e devo capire come restaurarlo al 100%. Nuovo acquisto per il tavolo è la lampada a pannellini solari di IKEA. Mi è comodissima perché posso spostarla e, non usando poi tanto la luce del tavolo (ho la finestra costantemente assolata) non ho nemmeno problemi di autonomia.
E questa è invece la mensola dopo la trasferta dei DYD. Leggermente più ordinata. Il bello è che non ho ancora finito, devo montare almeno un altro paio di mensole e sistemare gli ultimi fuori posto. Uff, maledetti (adorati) libri!
Nell’ultima foto c’è il particolare della nuova ‘mensola’. Da sinistra: la mia vecchia Voigtlander, una foto di Miles Davis, una scatola di legno anni ‘30 che contiene i miei orecchini (alcuni), una candelona di IKEA, una candela fatta a mano, senza paraffina, presa a Dublino (precisamente qui). Nel piano di sotto si intravede una scatola nera, che è la scatola dell’album Resistance dei Muse e una cornicetta di IKEA con stoffa di Amy Butler dove appendo i restanti miei orecchini. E per oggi è tutto
Torno a studiare e lavorare ché ne ho veramente fin sopra i capelli!












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